Lonely Planet Best in Travel 2027: le due scelte sorprendenti in Italia da non perdere

Il 23 settembre 2026, Lonely Planet ha pubblicato l’attesissima edizione 2027 della sua guida Best in Travel, rivelando le destinazioni che secondo gli esperti definiranno le tendenze del turismo globale nei prossimi dodici mesi. Tra sorprese e conferme, l’Italia conquista due posti in classifica, non con le solite mete d’arte o le coste più celebri, ma con due aree che rappresentano un modello di turismo diverso: più lento, più profondo e più rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali. Questo riconoscimento non è solo un attestato di bellezza, ma un invito a riscoprire il paese attraverso esperienze autentiche, lontano dai flussi turistici tradizionali.

In sintesi

  • Il Lonely Planet Best in Travel 2027 premia due destinazioni italiane sorprendenti: la provincia di Belluno e il Cilento.
  • Belluno è riconosciuta per le sue valli dolomitiche meno conosciute e il turismo lento legato alle malghe e alla natura.
  • Il Cilento è premiato per la costa selvaggia, i borghi medievali e l’impegno nel turismo responsabile e nella dieta mediterranea.
  • Il periodo migliore per visitarle va da maggio a ottobre, con giugno e settembre ideali per evitare le folle.
  • HM Travel suggerisce di viverle attraverso alloggi locali, attività guidate da residenti e spostamenti sostenibili.
  • Il riconoscimento riflette una tendenza globale verso esperienze più autentiche e meno impattanti.

Perché Lonely Planet ha scelto proprio queste due destinazioni italiane

La selezione del Best in Travel non si basa solo sull’estetica o sulla fama, ma su criteri ben definiti: sostenibilità, originalità, impatto positivo sulle comunità e capacità di offrire esperienze trasformative. Nel 2027, Lonely Planet ha voluto premiare luoghi che rappresentano un’alternativa concreta al turismo di massa, dove le tradizioni vive si incontrano con pratiche rispettose dell’ambiente. La provincia di Belluno e il Cilento incarnano proprio questo equilibrio: territori dove la natura è protagonista, ma dove l’uomo ha saputo inserirsi con discrezione, mantenendo vive culture locali spesso a rischio di scomparsa.

La provincia di Belluno: Dolomiti autentiche lontano dalle folle

Quando si pensa alle Dolomiti, spesso vengono in mente le maestose vette di Cortina d’Ampezzo o della Marmolada, mete blasonate del turismo invernale ed estivo. Tuttavia, la provincia di Belluno nasconde valli altrettanto spettacolari ma molto meno frequentate, come la Val di Zoldo, il Comelico e la Valle del Mis. Queste aree sono caratterizzate da paesaggi alpini intatti, rifugi storici raggiungibili soltanto a piedi o con seggiovie tradizionali, e una rete di sentieri che si snoda attraverso boschi di larici e abeti, pascoli d’alta quota e piccole chiese alpine.

Secondo HM Travel, che organizza viaggi verso queste zone da anni, il valore di questo territorio sta nella possibilità di vivere la montagna in modo lento: partecipare alla caseificazione nelle malghe durante l’estate, assaggiare formaggi come lo Piave DOP o lo Schiz>, scoprire ricette antiche come la polenta e osei o il cialdon>, e ascoltare i racconti degli anziani che ancora parlano dialetti ladini o veneti alpini. L’accesso è facilitato da piccoli aeroporti come quello di Treviso o Verona, con collegamenti in treno o autobus verso le valli principali, mentre alcune zone più remote richiedono spostamenti dedicati, ideali per chi cerca un viaggio vero, non una semplice tappa.

Il Cilento: tra costa selvaggia, borghi medievali e dieta mediterranea

Situato nella parte meridionale della Campania, il Cilento è un territorio che va ben oltre la vicina Costiera Amalfitana, più famosa ma anche più affollata. Questo parco nazionale, riconosciuto anche dall’UNESCO come sito del patrimonio mondiale per i suoi paesaggi agricoli e la dieta mediterranea, offre un mix unico di mare cristallino, colline coltivate a ulivi e vigneti, e borghi arroccati che sembrano sospesi nel tempo.

Località come Castellabate, con il suo centro storico pedonale e il castello angioinico, Pisciotta, nota per le sue acciughe sotto sale, e Camerota, punto di partenza per le spettacolari grotte marine della costa, sono esempi di comunità che hanno saputo preservare l’identità locale nonostante le pressioni del turismo. Qui, l’ospitalità non è un servizio standardizzato, ma un gesto autentico: molte famiglie offrono alloggi in case ristrutturate con materiali tradizionali, servono pasti fatti con prodotti dell’orto o della pesca del giorno, e organizzano attività come la raccolta delle olive in autunno o le passeggiate notturne alla ricerca del fratino, un piccolo uccello che nidifica sulle spiagge selvagge.

Quando andare: i periodi migliori per vivere queste destinazioni

Il momento ideale per visitare sia la provincia di Belluno che il Cilento dipende dal tipo di esperienza che si cerca. Nelle Dolomiti bellunesi, l’estate da giugno a settembre è perfetta per trekking, mountain bike e vita in malga, con temperature che raramente superano i 25°C anche a valle e notti fresche ideali per dormire in rifugio. L’autunno, particolarmente ottobre, regala boschi di larici giallo-oro e la possibilità di partecipare alla transumanza o alla raccolta delle mele antiche.

Nel Cilento, la stagione va da maggio a ottobre, con maggio e giugno ideali per esplorare la costa prima dell’afflusso estivo, e settembre perfetto per unire mare ancora caldo e prime feste religiose, come la Festa di San Costantino a Castellabate o la Sagra della cipolla rossa a Tropea, vicina al parco. Luglio e agosto sono più caldi, con temperature spesso sopra i 30°C, ma ancora gestibili grazie alla brezza marina e alla possibilità di rifugiarsi in boschi o chiese fresche. In ogni caso, HM Travel consiglia di verificare direttamente sul sito del parco nazionale del Cilento o delle amministrazioni comunali locali gli eventi in programma, poiché molti sono organizzati da associazioni di residenti e possono variare di anno in anno.

Come viverle secondo l’esperienza di HM Travel: consigli per un viaggio autentico

Per chi desidera andare oltre la semplice visita e portare a casa un ricordo significativo, HM Travel suggerisce alcune pratiche basate sull’esperienza sul campo con viaggiatori che hanno scelto queste destinazioni. Prima di tutto, scegliere alloggi gestiti da locali: agriturismi certificati, albergo diffuso nei borghi storici o rifugi alpini a conduzione familiare permette di sostenere direttamente l’economia regionale e di ricevere consigli preziosi su dove andare, cosa mangiare e quali eventi non perdere.

In secondo luogo, privilegiare esperienze guidate da residenti: una camminata con un pastore che spiega le erbe alpine, un laboratorio di ceramica con un artigiano del Cilento, o una lezione di cucina per imparare a preparare le orecchiette al sugo di pesce o i canederli speck e formaggio trasformano il viaggio in uno scambio culturale. Infine, muoversi con mezzi pubblici o a piedi non solo riduce l’impatto ambientale, ma permette di notare dettagli che sfuggono in auto: il suono di un campanaccio al pascolo, l’odore di pane appena sfornato in un forno di pietra, o lo sguardo di un anziano che saluta dal balcone di casa.

Perché questa scelta di Lonely Planet è significativa per il futuro dei viaggi

L’inclusione di Belluno e del Cilento nel Best in Travel 2027 non è un caso isolato, ma parte di una tendenza globale osservata da anni dagli esperti di turismo. Sempre più viaggiatori cercano destinazioni dove poter entrare in contatto con la vita reale dei luoghi, lontano dagli spettacoli standardizzati destinati al turismo di massa. Questo si traduce in una domanda crescente di esperienze che rispettano l’ambiente, valorizzano le culture locali e distribuiscono i benefici economici in modo equo.

HM Travel osserva questa evoluzione nei propri clienti: aumentano le richieste di itinerari che includono visite a piccoli produttori, soggiorni in strutture eco-compatibili e tempi liberi per esplorare senza un rigido programma. Destinazioni come quelle premiate da Lonely Planet rispondono esattamente a questo bisogno, offrendo basi solide per costruire viaggi che non si dimenticano facilmente, perché non si limitano a mostrare qualcosa, ma permettono di partecipare attivamente alla vita di un luogo.

Se questo viaggio tra le Dolomiti vere e il Cilento autentico ti ha ispirato, scopri i pacchetti HM Travel dedicati a queste destinazioni: itinerari costruiti sul campo, con alloggi selezionati, esperienze guidate da residenti e un approccio rispettoso dell’ambiente e delle culture locali.

In sintesi

  • Il Lonely Planet Best in Travel 2027 premia due destinazioni italiane sorprendenti: la provincia di Belluno e il Cilento.
  • Belluno è riconosciuta per le sue valli dolomitiche meno conosciute e il turismo lento legato alle malghe e alla natura.
  • Il Cilento è premiato per la costa selvaggia, i borghi medievali e l’impegno nel turismo responsabile e nella dieta mediterranea.
  • Il periodo migliore per visitarle va da maggio a ottobre, con giugno e settembre ideali per evitare le folle.
  • HM Travel suggerisce di viverle attraverso alloggi locali, attività guidate da residenti e spostamenti sostenibili.
  • Il riconoscimento riflette una tendenza globale verso esperienze più autentiche e meno impattanti.

Domande frequenti

Quali sono le due destinazioni italiane sorprendentemente premiate da Lonely Planet nel Best in Travel 2027?

Secondo l’edizione 2027 di Lonely Planet Best in Travel, le due destinazioni italiane premiate sono la provincia di Belluno nelle Dolomiti e la zona del Cilento in Campania, riconosciute per il loro equilibrio tra natura incontaminata, tradizioni vive e pratiche di turismo sostenibile.

Perché la provincia di Belluno è stata inclusa nel Lonely Planet Best in Travel 2027?

La provincia di Belluno è stata scelta per le sue valli dolomitiche meno conosciute, come Val di Zoldo e Comelico, dove si pratica un turismo lento basato su escursioni, malghe storiche e cucina alpina autentica, lontano dalle piste più affollate.

Cosa rende speciale il Cilento secondo la selezione di Lonely Planet per il 2027?

Il Cilento è stato premiato per la sua costa selvaggia, i borghi medievali come Castellabate e Pisciotta, e il suo impegno nel turismo responsabile, con aziende agricole biologiche, sentieri di trekking lungo la costa e la dieta mediterranea riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale.

Quando è il periodo migliore per visitare le destinazioni premiate da Lonely Planet nel Best in Travel 2027?

Il periodo ideale per visitare sia Belluno che il Cilento va da maggio a ottobre, con giugno e settembre particolarmente indicati per evitare le folle estive, godere di clima mite e partecipare a eventi locali come feste religiose e sagre di prodotti tipici.

Come suggerisce HM Travel di vivere queste destinazioni in modo autentico?

HM Travel consiglia di soggiornare in strutture locali come agriturismi o rifugi alpini, partecipare a attività guidate da residenti — come caseificazione in malga o pesca tradizionale — e spostarsi con mezzi pubblici o a piedi per ridurre l’impatto ambientale e cogliere l’essenza del luogo.

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