Itinerario Dubai e Zanzibar: viaggio di nozze da 11 giorni tra lusso, deserti e paradiso tropicale

Sognare un viaggio di nozze che unisca il fascino della modernità estrema alla bellezza selvaggia della natura tropicale è più comune di quanto si pensi: Dubai e Zanzibar rappresentano proprio questo contrasto perfetto. L’itinerario Dubai e Zanzibar proposto da HM Travel è pensato per le coppie che desiderano vivere, in soli 11 giorni, l’emozione di grattacieli che toccano il cielo, avventure nel deserto rosso e poi il relax totale su spiagge di corallo bianco bagnate da un mare turchese. Questo articolo ti guida passo dopo passo attraverso ciò che vedrai, farai e sperimenterai giorno per giorno, sulla base dell’esperienza organizzativa di HM Travel, per aiutarti a pianificare da solo o a capire il valore aggiunto di un pacchetto tutto incluso.

In sintesi

  • L’itinerario dura 11 giorni (8 notti): 4 notti a Dubai e 6 notti a Zanzibar, con voli internazionali Roma-Dubai A/R e volo interno Dubai-Zanzibar incluso.
  • A Dubai: visita al Burj Khalifa (piano 124-125), safari nel deserto 4×4 con cena beduina, crociera sul Dubai Creek e tempo libero per il Dubai Mall o Souk Madinat.
  • A Zanzibar: trasferimento volo interno, 3 notti a Stone Town con tour guidato storico-culturale, poi 3 notti in resort sulla costa nord (Kendwa o Nungwi) con snorkeling a Mnemba Atoll e libera scelta attività balneari.
  • Partenze disponibili tutto il 2026, periodo consigliato ottobre-aprile per clima ottimale in entrambe le destinazioni.
  • Assistenza dedicata HM Travel in loco, trasferimenti aeroportuali e hotel selezionati per qualità e posizione strategica.

Questo itinerario Dubai e Zanzibar non è solo una sequenza di luoghi: è un percorso studiato per alternare momenti di scoperta attiva a tempi di relax condiviso, rispettando i ritmi di una coppia in viaggio di nozze. Ogni tappa è collegata logicamente alla successiva per minimizzare gli spostamenti stressanti e massimizzare il piacere della scoperta. Vediamo allora nel dettaglio cosa aspettarsi, dalla partenza dal Italia al ritorno, con tempi realistici, consigli pratici e spiegazioni sul perché certe scelte fanno la differenza.

Giorno 1: Partenza dall’Italia e arrivo a Dubai

Il viaggio inizia con un volo intercontinentale dall’Italia (solitamente da Roma Fiumicino o Milano Malpensa) verso Dubai, operato da compagnie di medio-lungo raggio come Emirates, Ethiopian Airlines o simili, con uno scalo comune a seconda dell’operativo. Il volo ha una durata totale di circa 6-8 ore incluso lo scalo. All’arrivo all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB), dopo il disbrigo delle formalità doganali (passaporto con almeno 6 mesi di validità, nessun visto richiesto per italiani sotto i 90 giorni), si procede con il trasferimento privato prenotato dall’hotel, che impiega circa 20-30 minuti a seconda dell’area di Dubai dove si trova l’alloggio.

Il primo pomeriggio è dedicato al check-in e al riposo leggero dopo il volo, soprattutto se si è partito al mattino. Nella tardo pomeriggio, si consiglia una prima passeggiata orientativa attorno all’hotel o nella zona vicina (ad esempio Dubai Marina o Downtown Dubai, a seconda della sistemazione) per prendere confidenza con l’ambiente, vedere il Burj Khalifa da lontano e ambientarsi al fuso orario (GMT+4). La cena può essere fatta in hotel o in un ristorante locale leggero, per non appesantirsi dopo il viaggio.

Giorno 2: Dubai moderna – Burj Khalifa, Dubai Mall e Fontana

La seconda giornata è interamente dedicata alla scoperta del volto futuristico di Dubai. Dopo la colazione in hotel, si parte con taxi o metropolitana (la linea rossa collega bene molte zone turistiche) verso il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo (828 metri). La visita prevede l’accesso al At the Top ai piani 124 e 125, con panorami a 360° sulla città, il deserto e il Golfo Persico. La prenotazione anticipata è essenziale: si consiglia lo slot del tardo mattina ( intorno alle 10:30-11:30 ) per evitare le folle e avere luce ottimale per le foto.

Successivamente, si attraversa a piedi il Dubai Mall, uno dei centri commerciali più grandi del mondo, non solo per lo shopping ma anche per vedere l’acquario interno e lo zoo sottomarino (facoltativo, biglietto a parte). Poco prima del tramonto, ci si posiziona lungo il lago artificiale esterno al mall per assistere allo spettacolo delle Dubai Fountain, fontane danzanti al ritmo di musica classica e contemporanea, con getti che raggiungono fino a 150 metri di altezza. Lo show dura circa 5 minuti e si ripete ogni 20-30 minuti dalle 18:00 alle 23:00 (orari variabili per stagione).

La cena può essere presa nel Dubai Mall (ampia scelta di cucine internazionali) oppure nel complesso di Souk Al Bahar, appena fuori dal mall, che offre un’atmosfera più tradizionale con vista diretta sulle fontane e sul Burj Khalifa illuminato di sera. Il rientro in hotel è previsto in serata, con trasferimento breve.

Giorno 3: Dubai culturale e tradizionale – Creek, Souk e quartiere storico

Il terzo giorno cambia registro: si lascia temporaneamente il lato luccicante per esplorare l’anima più antica di Dubai. Dopo colazione, si prende un taxi o un breve trasferimento verso il Dubai Creek, lo storico braccio di mare che divideva in origine Deira da Bur Dubai. Qui si fa una crociera abra (piccola barca in legno tradizionale) da un lato all’altro del Creek: il viaggio dura circa 10-15 minuti e costa pochi dirham, offrendo uno sguardo autentico sulla vita quotidiana lungo le rive, con i vecchi magazzini (gli abras) e le dhow ormeggiate.

Sbarcati a Bur Dubai, si visita il Al Fahidi Historical Neighbourhood (noto anche come Al Bastakiya), un quartiere ristrutturato di case tradizionali con torre del vento (barjeel), cortili interni e musei piccoli come il Museo di Dubai (al Forte Al Fahidi). Si prosegue poi verso il vicino Souk delle Spezie e il Souk dell’Oro, mercati coperti dove l’aria è profumata di cannella, cardamomo e zafferano, e dove luccicano vetrine d’oro giallo, bianco e rosa. La visita guidata di queste aree dura circa 2-3 ore e permette di capire meglio il patrimonio commerciale della città prima del boom petrolifero.

Nel pomeriggio, si ha tempo libero: alcune coppie optano per un trattamento spa in hotel, altre preferiscono rientrare brevemente per poi uscire nuovamente per un aperitivo serale con vista sul mare o sul deserto (alcuni rooftop bar di Dubai offrono esperienze uniche al tramonto). La cena è libera, con consigli da parte dell’assistenza HM Travel su ristoranti che offrono cucina emiratina autentica o fusion internazionale in zone come JBR o DIFC.

Giorno 4: Safari nel deserto rosso di Dubai

Il quarto giorno è dedicato all’esperienza iconica del deserto arabo. Dopo una prima colazione leggera, si parte intorno alle 14:00-15:00 con un fuoristrada 4×4 prenotato attraverso l’assistenza di HM Travel (veicoli tipo Toyota Land Cruiser o simili, guidati da autisti locali esperti). Il trasferimento dall’hotel al centro del deserto (zona di Lahbab o simile, a circa 45-60 minuti dalla città) attraversa dune rosse spettacolari, caratteristiche del deserto interno dell’emirato.

All’arrivo nel campo beduino temporaneo, si inizia con une dune bashing: una guida esperta porta il 4×4 su e giù per le dune a velocità variabile, creando un’esperienza adrenalinica ma sicura (durata circa 20-30 minuti). Seguono attività tradizionali come il giro in cammello (breve tratto, ottimo per foto), la possibilità di provare l’henna (tatuaggio temporaneo naturale) e l’assistenza per indossare abiti tradizionali beduini per uno scatto ricordo.

Il tramonto nel deserto è un momento atteso: il sole che cala dietro le dune crea sfumature di rosso, arancione e viola davvero uniche. Dopo il tramonto, si procede verso l’area cena dove viene servito un buffet beduino sotto una tenda aperta o una struttura condivisa: piatti come huqqah (pane tradizionale), carne alla griglia (agnello o pollo kebab), riso speziato, insalate fresche e dolci locali come luqaimat (palline fritte immerse nello sciroppo di dattero). L’atmosfera è spesso arricchita da musica tradizionale dal vivo (oud e tamburi) e spettacolo di danza tanoura o belly dance. Il rientro in hotel avviene intorno alle 21:00-22:00, con trasferimento di ritorno di circa un’ora.

Questa giornata, sebbene intensa, lascia spazio la mattina successiva a un risveglio più lento, dato che il rientro è in serata avanzata.

Giorno 5: Mattina libera a Dubai e volo per Zanzibar

Il quinto giorno inizia con una colazione in hotel e una mattina totalmente libera. Alcune coppie approfittano per un ultimo giro di shopping nel Dubai Mall o nel Mall of the Emirates (con pista da sci indoor, facoltativo), altre preferiscono rilassarsi in piscina o fare una breve passeggiata lungo la spiaggia artificiale di JBR (Jumeirah Beach Residence), dove è possibile noleggiare lettini e ombrelloni oppure prendere un caffè fronte mare. Chi è interessato all’architettura contemporanea può visitare il Museum of the Future (biglietto da prenotare con anticipo) oppure fare un giro silenzioso attorno al Burj Khalifa per vedere gli effetti di luce diversa sulle facciate.

Nel primo pomeriggio (intorno alle 13:00-14:00), dopo il check-out dall’hotel di Dubai, si procede con il trasferimento privato all’Aeroporto Internazionale di Dubai (DXB) per il volo interno verso Zanzibar. Il volo Dubai-Zanzibar ha una durata diretta di circa 4 ore e 30 minuti, operato solitamente da compagnie come Flydubai o Kenya Airways, con possibile scalo breve a seconda dell’operativo (alcuni voli sono diretti, altri hanno uno scalo tecnico a Nairobi o Mombasa, aggiungendo 1-2 ore al totale). All’arrivo all’Aeroporto Internazionale di Abeid Amani Karume (ZNZ), sull’isola di Zanzibar, si procede con il trasferimento prenotato verso la prima struttura.

Le prime notti a Zanzibar sono solitamente dedicate a Stone Town, il cuore storico e culturale dell’isola, Patrimonio UNESCO. Il trasferimento dall’aeroporto a Stone Town impiega circa 15-20 minuti. Dopo il check-in, se l’orario lo permette, si può fare una breve passeggiata orientativa nel centro storico per ambientarsi, vedere la stazione centrale degli dala dala (minibus locali) e assaggiare un primo succo di frutta tropicale (mango, maracuja o chia – ibiscus) in una bancarella.

Giorno 6: Stone Town – tour guidato della città vecchia

La sesta giornata è interamente dedicata alla scoperta di Stone Town, con un tour guidato di circa 3-4 ore organizzato attraverso l’assistenza di HM Travel. Dopo colazione in hotel (solitamente un piccolo boutique hotel o un riad ristrutturato nel centro storico), si incontra la guida locale che parla italiano o inglese e si parte a piedi dall’ingresso principale, spesso vicino al Forte Arabo (Old Fort).

Il tour copre i luoghi più significativi: le stradine strette corredate di porte in legno intagliato (zanzibar doors), famoso per i motivi geometrici e i chiodi ottonati; la House of Wonders (Beit al-Ajaib), ex palazzo sultanico oggi parzialmente aperto come museo; il Palazzo delle Sultane (Beit al-Sahel), ormai museo dedicato alla storia della famiglia reale; la Cattedrale anglicana, costruita sull’ex sito del mercato degli schiavi come segno di riconciliazione; e il Mercato centrale (Darajani), dove si vende di tutto, dal pesce fresco alle spezie (carnation, clove, cinnamon) e frutta tropicale. La guida spiega la storia swahili, le influenze arabe, indiane e africane che hanno plasmato l’isola nei secoli.

Nel pomeriggio, si ha tempo libero: alcune coppie visitano il Mercato delle Spezie vicino per un tour olfattivo guidato (facoltativo, a parte), altre preferiscono rientrare in hotel per un riposo pomeridiano o un massaggio tradizionale swahili. La cena può essere presa in uno dei tanti ristoranti di Stone Town che offrono cucina swahili fusion o pesce alla griglia davanti al mare (come Lukmaan o Emerson Spice), con vista sulle vecchie fortificazioni illuminate di sera.

Giorno 7: Escursione alla Prigione Island e cambio costa

Il settimo giorno combina un’escursione mattutina con un trasferimento sulla costa nord dell’isola, dove si trovano le spiagge più lunghe e bianche di Zanzibar. Dopo colazione, si parte intorno alle 08:30-09:00 con una barca veloce dal porto di Stone Town verso Prigione Island (in swahili: Changuu Island), a circa 20-30 minuti di navigazione. Nonostante il nome, l’isola oggi ospita principalmente una stazione di tutela per tartarughe giganti di Aldabra (Aldabrachelys gigantea), alcune secolari, che si possono osservare da vicino in un’area recintata e nutrire con verdure fornite sul posto (lattuga, cavolo). L’isola offre anche splendidi punti per lo snorkeling dalle rocce, con pesci colorati e coralli superficiali.

Dopo la visita di circa 2 ore (compreso lo snorkeling facoltativo), si rientra a Stone Town intorno alle 12:00-12:30. Dopo un velocissimo cambio e check-out dall’hotel storico, si prende il trasferimento prenotato verso la costa nord-est o nord-ovest dell’isola (zone di Kendwa, Nungwi o Matemwe), a seconda della disponibilità del resort selezionato da HM Travel. Il trasferimento dura circa 60-90 minuti lungo strade costiere che offrono scorci sul mare e villaggi di pescatori.

L’arrivo al resort sulla costa nord è previsto nel primo pomeriggio. Dopo il check-in, si ha il resto del pomeriggio libero per ambientarsi: una passeggiata sulla spiaggia bianca, un tuffo in acqua calda e limpida, oppure semplicemente rilassarsi su un lettino ombreggiato dal basso rumore delle palme. Il mare qui è generalmente calmo, con fondale che degrada dolcemente, ideale per nuotare e camminare in acqua anche lontano dalla riva. La cena viene presa nel resort, spesso a buffet o à la carte con influenze internazionali e touch swahili.

Giorno 8: Giornata libera a Zanzibar Nord – relax e opzioni marine

L’ottava giornata è pensata come tempo libero pieno sulla costa nord di Zanzibar, per vivere appieno il lato rilassante del viaggio di nozze. Dopo colazione in resort (solitamente a buffet con ampia scelta internazionale e locale), non ci sono attività obbligatorie in programma: lo scopo è permettere alla coppia di scegliere liberamente come impiegare il tempo, sulla base delle proprie energie e desideri del momento.

Le opzioni più popolari includono: un’escursione in barca allo Atollo di Mnemba (circa 90 minuti di navigazione da Kendwa/Nungwi) per snorkeling in acque protette dove è facile avvistare tartarughe verdi, pesci pagliaccio, branchi di pesci chirurgo e occasionalmente delfini; un’uscita in kayak trasparente al mattino presto o al tramonto per vedere il fondale senza bagnarsi; oppure semplicemente passare diverse ore sulla spiaggia, leggendo, facendo un massaggio di coppia in cabina sulla sabbia (molti resort offrono questo servizio) o facendo snorkeling direttamente dalla riva se il house reef è accessibile.

Per chi cerca un’esperienza più strutturata, molti resort organizzano uscite guidate di pesca tradizionale con restituzione del pescato (catch and release) o corsi brevi di cucina swahili (imparare a preparare pilau riso speziato o ugali con contorno di verdure locali). Il pomeriggio scorre lentamente, spesso seguito da un aperitivo sul mare o sulla piscina a sfioro del resort, con vista sull’Oceano Indiano che cambia colore lungo l’arco della giornata. La cena è servita nel resort, spesso con tema serale (pesce alla griglia, cena a lume di candela sulla spiaggia su prenotazione).

Giorno 9: Snorkeling a Mnemba Atoll e pomeriggio libero

Il nono giorno pone nuovamente l’accento sull’esperienza marina, considerato uno dei punti di forza di una vacanza a Zanzibar. Dopo colazione, intorno alle 08:30-09:00, si parte con l’escursione organizzata dallo stesso resort o tramite partner locale fidato di HM Travel verso Mnemba Atoll, una piccola isola privata circondata da una barriera corallina vivace situata circa 3-4 km al largo della costa nord-est, vicino a Matemwe.

La traversata in barca veloce dura circa 45-60 minuti, a seconda delle condizioni marine. All’arrivo, si entra in acqua per lo snorkeling guidato (facoltativo ma fortemente consigliato): la guida punta fuori tartarughe che pascolano sulle praterie di fanerogame, stelle marine, pesci pagliaccio nascosti nelle anemoni, pesci farfalla di molte varietà e, con fortuna, squali pinna bianca di barriera totalmente innocui e riservati. L’area è protetta dallo sfruttamento eccessivo, quindi la presenza di vita marina è notevolmente più ricca rispetto alle zone non gestite. L’attività in acqua dura circa 2-2,5 ore, con pausa per riposo sulla barca o su una piccola spiaggia sabbiosa dell’atollo (accesso limitato per preservare l’ecosistema).

Dopo il ritorno intorno alle 12:30-13:00, si ha il resto del pomeriggio totalmente libero: molte coppie approfittano per un pisolino post-escursione, un trattamento spa di coppia, oppure semplicemente ritorno in spiaggia per godersi il sole pomeridiano con minore affollamento rispetto alla mattina. Il mare mantiene solitamente buone condizioni per attività leggere come paddle boarding o nuoto libero. La cena è libera, spesso scelta tra le opzioni del resort o un’uscita leggera in un ristorante sulla costa (come quelli di Nungwi che servono pesce appena pescato).

Giorno 10: Ultimo giorno a Zanzibar – ricordi e preparazione al ritorno

Il decimo giorno è l’ultimo pieno a Zanzibar, pensato per assorbire gli ultimi momenti di pace prima del rientro. Dopo colazione, si ha nuovamente tempo libero totale: questa mattina può essere dedicata a un’ultima passeggiata lungo la spiaggia al tramonto effettivo (sebbene sia mattina, l’idea è di vivere slowly), a fare acquisti di ultimi souvenir nei piccoli negozi del villaggio (spezie in sacchetti di juta, olio di cocco vergine, kanga – stoffe swahili colorate con proverbi, oggetti in legno intagliato), oppure semplicemente a ripetere l’attività preferita dei giorni precedenti: snorkeling dalla riva, lettino sotto le palme o un bagno lungo in acqua calma.

Nel primo pomeriggio (intorno alle 13:00-14:00, a seconda dell’orario del volo internazionale di ritorno), si procede con il check-out dal resort e il trasferimento prenotato verso l’Aeroporto Internazionale di Abeid Amani Karume (ZNZ). Il trasferimento dura nuovamente circa 60-90 minuti dalla costa nord, a seconda del traffico locale e delle condizioni stradali. All’aeroporto, dopo le solite procedure di sicurezza e controllo passaporti, si attende l’imbarco per il volo di ritorno verso Dubai o direttamente verso l’Italia, a seconda dell’operativo del biglietto intercontinentale.

Se il volo prevede ancora uno scalo a Dubai (comune in alcuni itinerari), si ha la possibilità di trascorrere qualche ora nell’area transit del DXB, magari per un’ultima colazione o un caffè prima del secondo volo. Alcune coppie approfittano di questo scalo breve per vedere nuovamente lo skyline di Dubai da lontano o semplicemente rilassarsi in attesa della fase finale del viaggio.

Giorno 11: Ritorno in Italia e conclusione del viaggio

L’ultimo giorno vede il completamento del viaggio di ritorno verso l’Italia. A seconda dell’operativo del volo, l’arrivo in Italia (aeroporto di partenza originale, come FCO o MXP) avviene generalmente nel pomeriggio o in serata del giorno 11, dopo circa 6-8 ore di volo totale dallo scalo a Dubai o diretto da Zanzibar (qualora l’operativo preveda un volo diretto raro Zanzibar-Italia, meno comune).

All’arrivo, dopo il ritiro dei bagagli e il superamento delle ultime formalità doganali (nessun controllo particolare per ritorno da Zanzibar o Dubai per cittadini UE), il viaggio si conclude ufficialmente. Le sensazioni riportate più frequentemente dalle coppie che hanno effettuato questo itinerario sono: stupore per il contrasto così netto tra i due mondi visitati, soddisfazione per aver equilibrato attivamente (safari, tour culturale, snorkeling) e rilassamento (spiagge, mare, tempo libero), e apprezzamento per la fluidità degli spostamenti gestiti tramite assistenza dedicata.

Questo livello di organizzazione è ciò che distingue un itinerario Dubai e Zanzibar fai-da-te da un pacchetto viaggio di nozze organizzato da un tour operator esperto come HM Travel: non si tratta solo di prenotare voli e hotel, ma di garantire che ogni trasferimento sia puntuale, ogni guida sia qualificata e ogni esperienza chiave (deserto, Stone Town, Mnemba) sia accessibile senza stress logistici, permettendo alla coppia di vivere pienamente il viaggio senza pensieri operativi.

Perché scegliere il pacchetto organizzato da HM Travel invece del fai-da-te

Organizzare da soli un viaggio del genere comporta certamente vantaggi in termini di flessibilità assoluta, ma richiede anche un impegno significativo di tempo e attenzione ai dettagli. Oltre a dover confrontare voli internazionali, voli interni a Zanzibar (spesso con orari meno frequenti e possibili cambi last minute), trasferimenti affidabili in entrambe le destinazioni e attività che richiedono prenotazione anticipata (safari nel deserto, tour di Stone Town con guida qualificata, escursione a Mnemba Atoll), bisogna gestire la possibilità di ritardi, sovrapposizioni o luoghi pieni nei periodi di alta stagione.

HM Travel, grazie all’esperienza sul campo nella organizzazione di viaggi verso queste destinazioni, riesce a mitigare questi rischi: seleziona hotel con posizione strategica (centro a Dubai per minimizzare gli spostamenti quotidiani, strutture sulla costa nord di Zanzibar con accesso diretto alla spiaggia e house reef buono), collabora con fornitori locali verificati per esperienze chiave (safari 4×4 con assicurazione inclusa, guide ufficiali di Stone Town autorizzate, barche autorizzate per Mnemba con briefing sicurezza), e fornisce assistenza in loco dedicata che può intervenire in tempo reale in caso di imprevisti (cambio volo, problema con il trasferimento, richiesta di attività alternativa).

Inoltre, il pacchetto include spesso vantaggi non immediatamente visibili: tariffe negoziate su voli e hotel che sarebbe difficile replicare singolarmente, check-in anticipato o late check-out quando possibile in base alla disponibilità, e piccoli dettagli che migliorano l’esperienza di coppia (come una bottiglia di spumante in camera all’arrivo a Dubai o una cena privata sulla spiaggia a Zanzibar su richiesta). Per chi desidera vivere pienamente il viaggio di nozze senza doversi preoccupare della logistica, il valore del pacchetto organizzato risiede proprio in questa tranquillità operativa unita alla qualità delle esperienze selezionate.

Consigli pratici per chi affronta questo itinerario nel 2026

Se state valutando di partire per questo itinerario Dubai e Zanzibar nel corso del 2026, ecco alcuni consigli pratici basati sull’esperienza di chi organizza questi viaggi: prima di tutto, verificare sempre la validità del passaporto (almeno 6 mesi residui alla data di ritorno) e, sebbene non richiesto per italiani, tenere a portata di mano una copia digitale del documento in caso di smarrimento. Per quanto riguarda la salute, nessuna vaccinazione è obbligatoria per entrare negli Emirati Arabi Uniti o in Zanzibar proveniente dall’Italia, ma si consiglia di essere aggiornati sulle vaccinazioni di routine (tetano, difterite, epatite A) e portare con sé un piccolo kit da viaggio con disinfettante, cerotti e farmaci di uso comune contro mal di testa o disturbi digestivi leggeri.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, a Dubai si consiglia vestiario rispettoso nei luoghi pubblici (spalle e ginocchia coperti per luoghi come moschee o quartieri tradizionali, sebbene nel complesso la città sia molto tollerante verso lo stile occidentale), oltre a un abbigliamento più leggero e traspirante per il caldo urbano (lino, cotone). Nel deserto, nonostante le alte temperature diurne, è utile portare una felpa leggera o un foulard per la sera, quando le temperature possono scendere significativamente sotto le tende beduine. A Zanzibar, l’abbigliamento da spiaggia è accettabile nelle zone turistiche, ma si consiglia di coprirsi quando si entra nei villaggi locali o a Stone Town fuori dalle zone strettamente turistiche, rispettando le norme di modestia locali.

Infine, per ciò che riguarda la valuta: a Dubai si usa il Dirham degli Emirati Arabi Uniti (AED), facilmente reperibile presso gli ATM in città (molti accettano carte internazionali con commissioni basse); a Zanzibar si utilizza lo Scellino della Tanzania (TZS), sebbene euro e dollari statunitensi siano spesso accettati nei resort e nelle attività turistiche (si consiglia comunque di avere qualche piccola sommetta in valuta locale per mance, mercati o trasporti locali tipo dala dala). Si ricorda sempre di verificare i tassi di cambio e le commissioni della propria banca prima di partire.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto dura l’itinerario Dubai e Zanzibar proposto da HM Travel?

L’itinerario standard proposto da HM Travel per il viaggio di nozze a Dubai e Zanzibar dura 11 giorni e 8 notti, con 4 notti a Dubai e 6 notti a Zanzibar, includendo voli internazionali, voli interni, trasferimenti e assistenza dedicata.

Qual è il miglior periodo per fare questo itinerario Dubai e Zanzibar?

Il periodo migliore per questo itinerario va da ottobre a aprile, quando Dubai ha temperature gradevoli (25-30°C) e Zanzibar è fuori dalle piogge lunghe, con mare calmo e soleggiato ideale per snorkeling e relax sulla spiaggia.

Cosa è incluso nel pacchetto viaggio di nozze Dubai e Zanzibar di HM Travel?

Il pacchetto include voli intercontinentali (Italia-Dubai e ritorno), volo interno Dubai-Zanzibar, 4 notti in hotel a Dubai, 6 notti in resort a Zanzibar, trasferimenti aeroportuali, assistenza in loco, safari nel deserto a Dubai, visita guidata di Stone Town e attività marine come snorkeling a Mnemba Atoll.

È necessario il visto per entrare a Dubai e Zanzibar come cittadino italiano?

Per i cittadini italiani, non è richiesto visto per soggiorni turistici inferiori a 90 giorni negli Emirati Arabi Uniti (Dubai) né a Zanzibar (parte della Tanzania), ma è necessario un passaporto con almeno 6 mesi di validità residua; si consiglia comunque di verificare i requisiti aggiornati sui siti ufficiali delle ambasciate prima della partenza.

Quali sono le esperienze più romantiche incluse nell’itinerario di nozze a Dubai e Zanzibar?

Tra le esperienze più romantiche ci sono una cena privata nel deserto di Dubai sotto le stelle, una crociera al tramonto sul Dubai Creek con vista sullo skyline, e a Zanzibar una passeggiata al tramonto sulle spiagge di Kendwa o un’escursione privata sull’isola di Mnemba per snorkeling in acque cristalline lontano dalla folla.

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